La corsa alla Luna è davvero cominciata. Google Lunar X Prize entra nel vivo, ma l’Italia non è stata selezionata tra i 5 team finalisti che dovranno portare un drone sulla Luna, fargli fare 500 metri e riprendere tutto con un video in HD.

Oltre 30 milioni di dollari messi in palio, di cui 20 milioni al team vincitore, che deve arrivare prima degli altri e completare gli obiettivi richiesti dalla competizione. Tutti i team utilizzano soluzioni originali e vengono dal Giappone, dagli Stati Uniti, dall’India e da Israele (più un team internazionale.

Il team italiano che ha partecipato alla pre-selezione, con nome in codice AMALIA dalla sua team leader, Amalia Finzi, è composto da altri 8 scienziati italiani (l’elenco è qui sotto) e conta un pool di enti e imprese tra cui, oltre il capofila Politecnico di Milano, possiamo annoverare il Politecnico di Torino, l’Università La Sapienza di Roma, l’Università Federico II di Napoli, l’azienda Thales Alenia Space di Torino, la Compagnia Generale per lo Spazio di Milano e la Techno System Developments di Napoli. Un team misto università/imprese che è un buon esempio di collaborazione pubblico/privato in Italia.

La dichiarazione introduttiva del Team Italia è meritevole di essere riportata integralmente.

“Team Italia aims at bringing together the Italian academic and industrial capabilities that have already an impressive track record in space exploration and planetary missions. We are confident that we have the skills and the experience to meet the challenge put forward by XPRIZE. The real innovative challenge will be in mobilizing resources beyond the traditional space community and without public funding. We believe the comprehensiveness of the Team and the reputation of the individual Team members is a guarantee to potential sponsors. We look forward to completing such an ambitious and exciting undertaking.”

Ecco il team Italia al completo, più in basso invece andiamo a dare uno sguardo ai progetti vincitori.

Amalia Finzi
Abele Quaregna
Diego Cardile
Michelle Lavagna
Giuseppe Capuano
Riccardo Freddi
Rino Russo
Luigi Schirone
Nicole Viola

I team vincitori del Google X Prize e che adesso si daranno battaglia per vincere i 20 milioni di dollari che spetteranno a chi per primo, entro la fine del 2017, farà atterrare un drone sulla superficie della Luna e lo farà muovere per 500 metri, facendo un filmato in HD (che dovrà essere trasmesso sulla Terra)

SpaceIL
Tel Aviv, Israele

Ecco il modulo di atterraggio di SpaceILIl primo team ad assicurarsi il contratto di lancio per il Google Lunar XPRIZE è stato il team Israeliano, che ha firmato un accordo con SPACEX di Elon Musk. Il modulo dovrebbe saltellare e svolazzare per 500 metri, non un vero e proprio veicolo con le ruote insomma.

Moon Express
Cape Canaveral, Florida

Famosi per essere la prima organizzazione privata a ottenere l’approvazione del governo americano per operare sulla Luna, uno step necessario per la legge spaziale internazionale, la start up statunitense Moon Express è pronta per fare della luna l’ottavo continente terrestre. Ha firmato un contratto con il Rocket Lab della Nuova Zelanda e prevede di lanciare il proprio modulo da Mahia, in Nuova Zelanda, verso la fine del 2017 (quando lì sarà estate insomma).

Qui sotto potete vedere un video con il drone di Moon Express in un volo di test.

Synergy Moon
International

Perchè comprare un contratto di volo quando puoi costruirti il tuo razzo? Devono aver pensato questo i componenti del team internazionale Synergy Moon quando hanno deciso che saranno loro stessi il vettore aerospaziale che porterà il loro drone sulla Luna. Useranno un missile NEPTUNE 8 per lasciare il pianeta da una location sull’oceano, al largo della costa californiana, nella seconda metà del 2017. Qui sotto un test di volo del team.

Team Indus
India

No, non è WALL-E, è il drone del Team Indus, dall’India. La start up indiana di Bangalore lo spedirà sulla Luna con strumenti scientifici, telecamere e per correre e vincere il premio, Ma non saranno soli, perchè sullo stesso vettore prenderà un passaggio anche il Team Hakuto dal Giappone. Verranno entrambi lanciati dall’Agenzia Spaziale Indiana con un missile PSLV il 28 dicembre del 2017 arrivando in tempo per celebrare la festa nazionale Indiana nel 2018.

Hakuto
Japan

Il famoso team giapponese Hakuto ha messo a segno molte interessanti partnership. Dalla KDDI alla Suzuki, passando per la band rock Sakanaction e con l’agenzia spaziale giapponese JAXA. E a queste aggiungiamo anche la già citata partnership con il team indiano. La partenza il 28 dicembre 2017, da Sriharikota, India.

Al Team Italiano forse è mancato un contratto di lancio e qualche partnership, ma non disperiamo, la corsa alla Luna è appena cominciata.

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Gianluca Orrù è scrittore, giornalista, produttore televisivo. Presidente di Tekla Television, fondata nel 2008, è alla quotidiana ricerca di belle storie da raccontare. Si appassiona di qualsiasi cosa abbia un minimo contenuto tecnologico, artistico, enogastronomico. Tifa per il Made in Italy e gli piacciono le cose difficili.

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